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Benvenuto in Mistero nella Fede , un Blog dedicato hai misteri che si celano nella Fede, un maggior confronto tra il Sacro e il Profano. Mistero nella Fede inoltre racchiude delle informazioni inerenti a luoghi , fatti , miracoli, dei Santi e di personaggi che hanno avuto un rapporto stretto con la Luce Didina e non solo ; anche il legame sottile che unisce la Fede al Paranormale. Questo Blog e aperto a tutti anche a coloro che non credono nella Fede e a chi fa parte di altre Religioni e predispone anche di un forum alla quale si puo partecipare

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domenica 22 novembre 2009

Nostra Signora di Guadalupe Messico 1531

Nostra Signora di Guadalupe è l'appellativo con cui i cattolici venerano Maria in seguito a un'apparizione avvenuta in Messico nel 1531. Secondo il racconto tradizionale, Maria apparve a Juan Diego Cuauhtlatoatzin, un azteco convertito al cristianesimo, sulla collina del Tepeyac a nord di Città del Messico, più volte tra il 9 e il 12 dicembre 1531. Il nome Guadalupe sarebbe stato dettato da Maria stessa a Juan Diego: alcuni hanno ipotizzato che sia la trascrizione in spagnolo dell'espressione azteca Coatlaxopeuh, "colei che schiaccia il serpente" (cfr. Genesi 3,14-15). A memoria dell'apparizione, sul luogo fu subito eretta una cappella, sostituita dapprima nel 1557 da un'altra cappella più grande, e poi da un vero e proprio santuario consacrato nel 1622. Infine nel 1976 è stata inaugurata l'attuale Basilica di Nostra Signora di Guadalupe. Nel santuario è conservato il mantello (tilmàtli) di Juan Diego, sul quale è raffigurata l'immagine di Maria, ritratta come una giovane indiana: per la sua pelle scura ella è chiamata dai fedeli Virgen morenita ("Vergine meticcia"). Nel 1921 un attentato dinamitardo tentò di distruggere il mantello, ma esso rimase intatto. L'apparizione di Guadalupe è stata riconosciuta dalla Chiesa cattolica e Juan Diego è stato proclamato santo da papa Giovanni Paolo II il 31 luglio 2002. La Madonna di Guadalupe è venerata dai cattolici come patrona e regina del continente americano. La sua festa si celebra il 12 dicembre, giorno dell'ultima apparizione. Continua

Gli Angeli

Gli Angeli sono creature delicate e sottili, sono pura essenza d'amore, invulnerabili, incorruttibili e privi del decadimento che caratterizza gli esseri umani. Essi sono energia pura senza forma, dotati di consapevolezza. libero arbitrio e inimmaginabile intelligenza. Sono vibrazione energetica di luce. La caratteristica forma alata e la bellezza sublime dei loro volti non sono solo fantasia: è l'immagine che loro usano per avvicinarsialla materia, senza spaventarci e altro non è che il riflesso della loro essenza visibile e manifesta. Essi si avvicinano alla nostra vita mai con irruenza, ma sempre con dolcezza, gentilezza e gioia. La difficoltà per tutti all'inizioè saper cogliere i segnali sottili e leggeri della loro presenza. Loro agiscono con amore sconfinato verso di noi, dovendo tuttavia seguire le leggi del nostro Karma personale(KARMA=conflitti e dolori dentro e fuori di noi accumulati; nel corso della vita che influisce e determina il proprio destino) ed avendo un rispetto totale del nostro libero arbitrio tale da starci accanto anche nella peggiore delle nostre azioni esortandoci a compredere i nostri errori. Continua Post di Michele Carta

Gli Spiriti Guida

Gli spiriti guida sono spiriti disincarnati gia' evoluti ma non e detto che sono al massimo della loro evoluzione vengono assegnati a persone incarnate un giustamente piu' inferiori do loro ma anche molti spiriti guida dovranno fare il loro precorso di progresso da disincarnati Tutti gli spiriti guida si sono incarnati almeno una volta,in modo da avere una certa comprensione della vita sulla terra.Lo spirito guida conosce ogni piu' complesso dettaglio del piano vitale che abbiamo scritto per questo particolare viaggio,ha la saggezza e le capacita necessarie di seguirci comprendendo i vari stati dell'uomo incarnato La dottrina degli Spiriti protettori dovrebbe convertire anche i più increduli per l’incanto della sua dolcezza. E invero, quale idea più consolante di quella che ciascuno di noi ha sempre in sua difesa un essere che gli è superiore, pronto a soccorrerlo, a consigliarlo, a sorreggerlo, ad aiutarlo a salire l’aspra montagna del bene, amico più sincero e più devoto dei più intimi che si possano desiderare su questa terra? Quell’essere vi segue per ordine di Dio, che a lui vi affidava, e, compreso d’amore, compie presso di voi una bella, ma penosa missione. Continua ( post di Michele Carta)

sabato 21 novembre 2009

Natuzza Evolo

A partire dal 15 agosto 1938 la vergine apparve a Natuzza Evolo (1924), sposata con un falegname e madre di tre figli. La veggente è una persona umile e semplice; analfabeta, ma dotata di particolari carismi, con una intensa vita spirituale e con elevate doti mistiche vissute in povertà. Ha ricevuto il dono delle stimmate ed ogni anno rivive sul suo corpo la Passione di Cristo in croce; suda sangue, che forma sulle garze o sulla biancheria delle scritte in varie lingue. Ha ricevuto il dono della bilocazione, che non avviene mai di sua spontanea volontà, ma come lei stessa chiarisce:" Mi si presentano dei defunti o degli angeli e mi accompagnano nei luoghi dove è necessaria la mia presenza". La veggente opera guarigioni; parla lingue straniere pur non avendole studiate: è l'angelo che gliene dà la facoltà quando è necessario. Oltre la Madonna, ha visioni di Gesù, dell'angelo custode, di santi e di vari defunti, con i quali può dialogare. All'età di 10 anni le apparve san Francesco da Paola. Il 13 maggio 1987 ha fondato l'associazione "Cuore Immacolato di Maria rifugio delle anime", finalizzata all'assistenza per i giovani, handicappati e anziani. Quello di Natuzza è un messaggio di religiosità popolare; è la logica del Signore che parla ai poveri. Oltre Che Gesù, anche la Madonna ha dato a Natuzza molti messaggi. Quarantacinque anni fa le ha chiesto di costruirle una chiesa. Il 2 luglio 1968 le disse:"Prega per tutti, consola tutti perché i miei figli sono sull'orlo del precipizio, perché non ascoltano il mio invito di Madre, e l'eterno Padre vuol fare giustizia". Il 17 aprile 1981 le spiega:"Se non fosse per voi anime vittime e per i bambini innocenti, Gesù avrebbe scatenato la sua ira"; e ancora il 15 agosto 1968:" Una giornata della tua sofferenza può salvare mille anime!". Mentre il 1° aprile 1982 le annunciò che "Gesù è triste, tutto l'intero mondo rinnova la sua crocifissione; gli uomini pensano solo a tutto ciò che è terreno, trascurando le cose spirituali e quindi l'anima. Non si rendono conto che la vita terrena è breve; possono guadagnare tutto l'intero mondo, ma se non sono con Gesù perdono la loro anima. Pensate finché siete in tempo, perché Gesù è buono e misericordioso, però dice:" Non abusate della mia misericordia". Il 13 marzo 1984 le annuncia:"Io sono l'Immacolata Concezione, figlia mia. Lo so che stai soffrendo...il Signore ti ha affidato un compito doloroso e difficile, ma non ti scoraggiare, c'è Lui che ti protegge e ti aiuta...Con la tua sofferenza salvi tante anime". Notizie tratte dal libro:"Apparizioni mariane" di M.Gamba Ed. Segno Continua

venerdì 20 novembre 2009

Cappella "Madonna del Latte" (la Cona) Salice

Una piccola chiesetta rurale di circa 15 metri quadri, sorge, costeggiando la Strada Provinciale Salice-Avetrana, a circa tre chilometri dal centro abitato. La piccola chiesetta, costruita nel XVI secolo per volontà del N.H. Mauro LEONE di Guagnano, nel corso dei secoli, insieme alla Madonna e al terreno circostante, veniva identificata come contrada “CONA”. Luogo di culto e di devozione, nei momenti di perdurante siccità i Salicesi da secoli si recano in processione penitenziaria al piccolo santuario per implorare l’intercessione della “Madonna del Latte” per far cadere la pioggia sui campi. Ad essa si rivolgono tuttora le puerpere per ottenere abbondante latte per nutrire i propri figli. E sempre alla “Madonna del Latte” si rivolgono recandosi spesso al piccolo Santuario, per un momento di preghiera e meditazione, moltissimi giovani del paese. Continua

Santuario dell'Incoronata (Foggia)

Un campanile alto, svettante sulla campagna, annuncia da lontano il santuario della Madonna Incoronata di Foggia. La tradizione assegna al 1001 l'inizio della sua storia. Il conte d'Ariano, di cui non si conosce il nome, dopo una giornata di caccia, fu colto dal buio in un casolare nel folto della foresta nei pressi del fiume Cervaro. Durante la notte una luce vivissima attraversò la selva. Il conte attratto dal chiarore, giunse ai piedi di un albero dalla cui sommità una misteriosa Signora, avvolta in aura sfolgorante, gli indicava una statua poggiata fra i rami di una quercia. Nello stesso tempo un contadino che si recava al lavoro con i suoi buoi, alla vista della Signora, capì subito di essere in presenza della Vergine Santissima. Strazzacappa, così si chiamava il contadino, prese il paiolo che gli serviva per il magro pasto giornaliero, vi versò dal cornetto la razione d'olio d'oliva che avrebbe dovuto bastargli per tutto il mese, e, fatto un rozzo stoppino, l'accese in onore della Madonna. L'omaggio di Strazzacappa restò per sempre, come il povero obolo della vedova evangelica, simbolo del santuario e segno di una fede che tutto dona al Signore e che dal Signore tutto riceve. Il nobile conte di Ariano fece costruire una cappella che poi divenne un Santuario famoso. La chiesina fu affidata a un romito, ma le comitive di villani e di pastori, sempre più numerose, e soprattutto i pellegrini che passavano diretti al grande santuario dell'Arcangelo Michele a Monte Sant'Angelo, ne consigliarono l'ampliamento. La nuova chiesa fu affidata ai monaci Basiliani, che la tennero fino al 1139. In quella data il normanno Ruggero II la donò a San Guglielmo da Vercelli che aveva da poco fondato il monastero di Montevergine sulla montagna del Partenio presso Avellino. Il santo vi rimase fino alla morte. Dal sec. XIII agli inizi del sec. XVI nel santuario vi furono i monaci cistercensi. CONTINUA

martedì 17 novembre 2009

Padre Pio da Pietrelcina

San Pio da Pietrelcina, noto anche come Padre Pio da Pietrelcina, al secolo Francesco Forgione (Pietrelcina, 25 maggio 1887San Giovanni Rotondo, 23 settembre 1968), è stato un presbitero italiano.

Religioso dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, nel 2002 è stato proclamato santo da papa Giovanni Paolo II: la sua memoria liturgica viene celebrata il 23 settembre, anniversario della morte. È stato destinatario, ancora in vita, di una venerazione popolare di imponenti proporzioni, anche in seguito alla fama di taumaturgo da lui acquisita derivante da presunte capacità soprannaturali attribuitegli, ma è stato anche fatto oggetto di forti critiche e di sospetti in ambienti ecclesiastici e no.

Il frate scelse il nome religioso di Pio per onorare il santo martire venerato nell'attuale chiesa di Sant'Anna in Pietrelcina, anche se, in seguito, il suo onomastico sarà celebrato nella memoria di san Pio continua